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E´ morto il campione Pietro Lombardi

11-10-2011 10:07 - Bari
Il campione di Londra nella divisa della nazionale di lotta con cui prese parte alle Olimpiadi del 1948 è morto mercoledì 5 ottobre alle ore 10,15 nella clinica Mater Dei di Bari. Pietro Lombardi, entusiasmante protagonista dello sport italiano, olimpico di lotta greco romana, campione di vita e di sport, avrebbe compiuto novant´anni il 4 giugno 2012, essendo nato a Bari - borgo murattiano in Largo Santa Barbara - nel 1922. Colpito da un ischemia cerebrale il 9 settembre scorso venne immediatamente ricoverato dapprima al Policlinico di Bari, poi alla Mater Dei per scelta del medico Renato Laforgia.
Una grave perdita per le figlie Arcangela, Vittoria, Teresa, per tutti i familiari tra cui il fratello Renzo, ex lottatore dell´Angiulli, per gli sportivi, per la cittadinanza, per l´Angiulli, società ispiratrice dei spettacolari successi del piccolo grande Lombardi. Iniziò la carriera agonistica nel 1938. Primo successo internazionale a Pulheim (Germania) nel 1942, titolo italiano nel 1946 a cui ne seguirono altri nove nelle categorie stile libero e grecoromana. A livello internazionale vittorie costanti fino all´ultima in Grecia nel 1955. Prese parte ai campionati del mondo di Stoccolma (1952) e di Karlsruhe (1955), dividendosi tra pesi mosca e gallo. Ha lottato su tutte le materassine europee, ma anche contro il suo peso fisico.
Nel particolare entra la preparazione verso i cinque cerchi londinesi. Nel corso degli allenamenti collegiali con un rigoroso regime dietetico perde dieci chili sui 65 di partenza, ma i tecnici lo vogliono nella categoria pesi mosca, quindi dovrà arrivare ai 52 chilogrammi. Sacrifici immani, allenamenti graduati, fatiche estenuanti. Nella città del Regno Unito il lottatore barese va sulla materassina per competere, secondo i dettami dei tecnici Quaglia e Cardinale, tra i mosca. Nella palestra dell´Hempress Hall, incontro finale con il turco Kenan Olcay, nasce il mito Lombardi. Primo azzurro a salire sul podio più alto, terza medaglia olimpionica per l´Angiulli, dopo le due conquistate dal ginnasta Francesco Martino.
Il mitico atleta è morto alla vigilia di Londra 2012, città che ospiterà l´olimpiade 64 anni dopo la meravigliosa impresa del lottatore barese. Uomo straordinario, sempre attaccato alla famiglia e ai suoi valori sportivi. Volle segnare indelebilmente la conquista dell´oro nei cinque cerchi chiamando la seconda figlia Vittoria.
Alla cerimonia funebre tenuta nell´antica Chiesa del Redentore hanno preso parte, tra gli altri, Gaetano Ingravallo, presidente dell´Angiulli, con Michele Masciopinto, Bruno Romanazzi, Francesco Saverio Patscot, suoi predecessori, Elio Sannicandro, assessore allo sport del comune di Bari, Renato Laforgia, presidente del Cus Bari, insieme a numerosi soci dell´Angiulli e dell´Unione Nazionale Veterani dello Sport. La polisportiva barese perde uno dei suoi più eccellenti campioni della sua ultracentenaria vita.

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