18 Febbraio 2020
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Grazie all’attività dell’Unvs di Bari, strade, piazze e palazzetti del capoluogo pugliese sono dedicati a quanti hanno regalato emozioni e soddisfazioni non solo sui campi di gara.

16-01-2020 09:40 - Bari
Una mappa meticolosa e dettagliata, per non dimenticare quanti si sono distinti nello sport cittadino, sia a livello agonistico che dirigenziale. Così, grazie all’attività dell’Unvs di Bari, strade, piazze e palazzetti del capoluogo pugliese sono dedicati a quanti hanno regalato emozioni e soddisfazioni non solo sui campi di gara. Il tutto merito dell’instancabile lavoro di Franco Castellano già punto di riferimento e oggi presidente onorario della sezione intitolata a Francesco Martino, coadiuvato dal consiglio direttivo.
Ecco quindi che ci si può imbattere in via Paolo Pinto (davanti all’ingresso monumentale della Fiera del Levante), indimenticato recordman del nuoto di fondo con le sue imprese estreme oppure, poco distante, nei pressi dell’Arena della Vittoria si passeggia nella via dedicata a Mario Bisignani (1921-2007) campione di lotta greco romana e maestro di intere generazioni di sportivi baresi. Sempre nei pressi dello stadio teatro delle imprese dei galletti biancorossi dal 1933 al ‘90, troviamo largo Angelo De Palo (1909-1977), storico presidente dell’As Bari per quattordici anni, con la squadra portata per due volte nella massima serie e con campionati in serie B, mentre davanti all’ingresso monumentale del «della Vittoria», oggi la casa comune di tutti gli sportivi, è in bella mostra la lapide commemorativa dedicata a Peppino Cusmai, per tanti anni simpatico condottiero della tifoseria barese negli anni del dopoguerra, passato alla storia cittadina per il taglio dei baffi dopo una promozione del Bari. Poco distante, ecco, via Vito Accettura (1929-2005), figura padre della medicina sportiva, presidente dell’Associazione medici sportivi e via Francesco Portoghese (1905-1992), fondatore nel 1938 dell’Accademia pugilistica, attraverso la quale ha iniziato alla noble art generazioni di baresi.
Quindi,, la palestra ex Gil, ora dedicata a Francesco Martino (1900-1965), doppio oro alle Olimpiadi di Parigi 1924 nella prova individuale agli anelli e nella ginnastica a squadre, mentre le palestre costruite per i Giochi del Mediterraneo portano il nome di altri due «angiullisti»: a San Pio la struttura è intitolata a Sante Scarcia, protagonista anche lui nella Ville lumiere nel sollevamento pesi, al quartiere San Paolo il palazzetto è intitolato a Nicola Oberdan Laforgia, presidente della società allora in via Ettore Fieramosca. La palestra di San Girolamo invece, ricorda Francesco Capocasale (1916-1998), calciatore e allenatore del Bari, bandiera dei primi 70 anni del calcio barese, per tre stagioni con la maglia della Juventus, mentre il palasport di Japigia riporta a Pietro Floriano Florio, indimenticabile personaggio della pallavolo pugliese e nazionale, atleta, allenatore, arbitro e presidente della Fipav.
Spostandosi nelle immediate vicinanze del nuovo stadio, l’astronave San Nicola creata da Renzo Piano, si può percorrere via Arpad Weisz (1896-1944), l’ungherese di origine ebraica che negli anni ‘30 allenò il Bari (conquistando una meritata salvezza in A), l’Inter (scudetto vinto) e il Bologna (due tricolori in bacheca), prima di vivere la tragedia dell’Olocausto. Ad un tiro di schioppo, l’antistadio, il campo sportivo che porta il nome di Raffaele Costantino (1907-1991), il «reuccio di Bari», giocatore (e allenatore) dei biancorossi e della Roma, primo calciatore della nazionale Italiana ad aver debuttato senza aver fino ad allora giocato in Serie A , e anche uno dei primi meridionali a vestire in pianta stabile la maglia azzurra a fianco di Giuseppe Meazza e Angelo Schiavio. Restando in zona «San Nicola», troviamo via Floriano Ludwig (1882-1967), oriundo austriaco, fondatore del Football club Bari, di cui è stato anche portiere, dirigente e allenatore. Non solo. Tutti gli ingressi dello stadio Mundial (costruito nel 1990) rappresentano un omaggio ad altrettanti giocatori della società biancorossa: Giuseppe Vacca, Vito Antonio Terioli, Luigi Perilli, Antonio Lella, Cesarino Grossi, Vincenzo Orlando, Nicola Chiricallo, Vito Minunno, Michele Alboreto, Raffaele Rossini, Giorgio Dentuti, Severino Cavone, Onofrio Fusco, Giacomo Cosmano. Quindi, largo Pietro Lombardi (1922-2011), altra grande figura sportiva, portacolori dell’Angiulli Bari, medaglia d’oro nella lotta greco romana alle Olimpiadi di Londra del 1948, mentre, dedicati ai dirigenti sportivi ci sono viale Angelo Balestrazzi (1910-1993), arbitro di calcio e stella d'oro al Merito sportivo (a lui è intitolato anche il PalaCarrassi) e largo Paolo Danese (1922-2011), figura di spicco dell’atletica leggera pugliese, medaglia d’oro al Merito sportivo, presidente della Federatletica regionale per 15 anni, e largo Ugo Stecchi (1912-2011), presidente della S.G. Angiulli Bari tra i fondatori assieme ad Accettura e Angelo Albanese dell’associazione nazionale Stelle al merito sportivo (1986). Proprio a quest’ultimo, dirigente dell’As Bari sono dedicate le Piscine comunali. A Poggiofranco poi, troviamo i giardini Michele Campione, giornalista, direttore della sede Rai di Puglia,ma anche giocatore di basket e dirigente dell’Angiulli.
Restando in tema di grandi dirigenti sportivi, a Carrassi c’è via Ignazio Lojacono (1922-2009), padre del Cus Bari (di cui è stato fondatore e presidente dal 1947 al 2007) e del Cus Italia (guidato dal 1957 al ‘95), Stella d’oro al merito sportivo, Collare d’oro del Coni.

Insomma, un patrimonio da non disperdere, da aggiornare continuamente e da valorizzare grazie all’impegno dei Veterani dello sport, da consegnare alle nuove generazioni per alimentare la cultura del ricordo.

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